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Biophilic design: la connessione sensoriale con la natura attraverso l’architettura

Il biophilic design è un approccio rivoluzionario nell’architettura e nell’interior design che si fonda sull’integrazione degli elementi naturali negli spazi abitativi. Ma cos’è il biophilic design? È un tipo di progettazione che prevede l’inserimento della natura per migliorare il benessere individuale e promuovere la sostenibilità ambientale.

Biophilic design: tra architettura e natura

Il design biofilico si basa sul concetto che noi esseri umani abbiamo bisogno di connetterci con la natura, fisicamente e sensorialmente. Ci sentiamo connessi e accolti dagli spazi che definiamo familiari e caldi, ed è significativo di come la progettazione porti un valore aggiunto all’esperienza corporea che viviamo all’interno dell’architettura, provando un senso di piacevole protezione.

Ma come può una progettazione biofilica apportare benefici sia all’uomo che all’ambiente? Vediamoli.

Benefici per il benessere delle persone:

  1. Qualità della vita: Vivere o lavorare in ambienti che incorporano elementi naturali come piante, luce naturale e materiali organici può avere un impatto positivo sulla nostra salute e felicità.
  2. Creatività e produttività: La presenza di elementi naturali stimola la creatività e aumenta la produttività. Le persone si sentono più ispirate e concentrate quando sono circondate dalla natura.
  3. Memoria e apprendimento: Gli spazi biofili favoriscono la memoria e l’apprendimento, in quanto la connessione con la natura sembra migliorare la capacità di concentrazione e la memoria a breve termine.

Benefici per la sostenibilità ambientale:

  1. Uso responsabile delle risorse: Il biophilic design promuove un uso efficiente e responsabile delle risorse naturali, come l’impiego di materiali naturali, riciclati o rinnovabili che quindi riducono l’impatto ambientale.
  2. Energia rinnovabile: Gli elementi naturali si riflettono anche nella produzione di energia come l’energia solare, eolica o idrica.
  3. Riciclo e gestione dei rifiuti: La progettazione biofila considera anche il riciclo dell’acqua e la gestione dei rifiuti. 
  4. Protezione della biodiversità: ciò avviene attraverso la scelta di piante native e la creazione di habitat per la fauna selvatica.

Il biophilic design, quindi, tiene conto del benessere delle persone e della salute del pianeta. Incorporare la natura nei nostri spazi abitativi e lavorativi è una scelta intelligente e sostenibile per il futuro.

Connessione uomo – natura

La vita frenetica della città provoca disagio e stress nei suoi abitanti, generando un sentimento di distacco verso l’ambiente urbano. Questa sensazione è amplificata dai materiali utilizzati negli edifici e nello spazio in generale.

In architettura il materiale naturale e la sua capacità di trasmettere sensazioni tattili ma soprattutto il suo essere vivo, come l’essere umano, nel ciclo temporale della vita, favorisce il processo di integrazione tra l’architettura e l’uomo, influenzando i nostri stati d’animo e le nostre azioni.

L’architettura ha il compito di integrare, unire, accomodare l’individuo nello spazio invitando i sensi a partecipare in modo attivo nello spazio progettato. Forme, colori, la disposizione degli oggetti, sono tutti elementi che si presentano ai nostri sensi, permettendo non solo l’interazione con l’ambiente, ma anche di vivere un’esperienza nuova e soprattutto di dare un senso allo spazio.

Complesso residenziale Monte Amiata a Milano – Ph. Arch. A. Cigognetti

Come applicare il biophilic design?

L’uomo ha bisogno di sentirsi partecipe dello spazio, allontanando il sentimento di alienazione, che può avere conseguenze negative sul suo benessere. Ma cosa succederebbe se potessimo riscoprire il nostro legame con lo spazio attraverso un’esperienza che va oltre il semplice vedere?

  1. Esplora: esplorare un luogo significa vivere un’esperienza sensoriale che abbraccia suoni, odori e temperature. I materiali intorno a noi stimolano la percezione tattile e la vista, permettonoci di sentire il peso e la texture degli oggetti.
  2. Tocca e senti: La materialità degli oggetti non è solo una questione di estetica; è un invito a interagire. Ogni superficie, ogni texture, ha una storia da raccontare, stimolando la memoria tattile che lega la vista al tatto, permettendoci di percepire consistenza e resistenza.
  3. Vivi il dinamismo dello spazio: Le forme, i colori, i materiali non sono semplici dettagli, ma elementi che permettono un dialogo tra l’uomo e l’ambiente, un’integrazione nel continuum spaziale e temporale del mondo.
  4. Riconnessione con i materiali: a causa delle caratteristiche dell’architettura moderna, negli spazi aperti delle città si percepisce un distacco: vetro riflettente, acciaio inossidabile, plastica, trasparenza e leggerezza, non mostrano segni di usura dell’edificio e non permettono di sentire la vera essenza del materiale.

Al contrario, materiali naturali come la pietra, il mattone e il legno, permettono di penetrare visivamente le superfici, comprendendo la loro materialità e trasmettendoci la loro età e la loro storia.

5. Invecchiare con fascino: Ogni materiale, come ognuno di noi, è immerso nel continuum temporale della realtà e quindi portato ad invecchiare, a presentare sulle proprie superfici i segni che il tempo ha causato.

Biophilc design architettura (2)
Park Güell di Gaudì, Barcellona – Ph. Arch. A. Cigognetti

Esempi di biophilic design: home, furniture and architecture

Il biophilic design mira a creare spazi che non solo includano elementi naturali ma che anche stimolino tutti i sensi, promuovendo un’esperienza immersiva e dinamica che favorisca il benessere e la connessione con il mondo naturale. Tra le tecniche impiegate troviamo:

  • Forme e materiali: Utilizzo di curve, spirali, sfumature, legno, pietra, vetro e fibre naturali che ricordano la natura.
  • Elementi vivi: Integrazione di piante, fiori, alberi, giardini verticali, tetti verdi e altri elementi biologici.
  • Elementi non vivi: Inclusione di acqua, fuoco, luce, vento, rocce e altri materiali naturali per arricchire l’esperienza sensoriale.
  • Luci e ombre: Sfruttamento della luce naturale per creare giochi di luce e contrasti che cambiano nel corso della giornata e delle stagioni.
  • Suoni naturali: Incorporazione di suoni come il canto degli uccelli o il fruscio delle foglie per un’atmosfera rilassante.
  • Profumi: Utilizzo di aromi naturali per stimolare l’olfatto e creare un ambiente accogliente.
  • Sapori: Offerta di esperienze gustative attraverso l’uso di piante, frutti e spezie.
  • Contatto con la natura: Progettazione di spazi che permettono un contatto diretto con la natura, come terrazze e balconi.
  • Viste sulla natura: Creazione di prospettive e vedute che offrono una connessione visiva con l’ambiente esterno.
  • Movimento nella natura: Disposizione di percorsi e aree di movimento che incoraggiano l’esplorazione dell’ambiente naturale.
  • Esplorazione e scoperta: Progettazione di spazi che invitano alla scoperta e all’apprendimento della natura.
  • Relazione e interazione: Organizzazione di spazi per attività e interazioni che celebrano la natura.

Rispetto e cura: Promozione di un approccio etico e responsabile verso la natura attraverso la progettazione.

Città di Chefchaouen (Marocco) – Ph. Arch. A. Cigognetti

Vuoi saperne di più sul design biofilico?

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi saperne di più sul biophilic design clicca qui, e vedrai le applicazioni di questa filosofia nella progettazione quotidiana e nell’architettura.

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Scritto dall’Arch. Aurora Cigognetti